Monday, June 15, 2009

And let's get back to fuckin' writin'

Sono discontinuo, è da un sacco che sto scrivendo poco e saltuariamente su questo blog che, diamine, si sentirà pure un po' abbandonato. Ogni tanto ho bisogno di rifiatare, e tempo o poca ispirazione mi levano il tempo di scribacchiare qualcosa su queste pagine. E in fondo è un peccato, perchè ci sono affezionato a questo mio piccolo spazietto personale. Mi riprometto (di buone intenzioni è lastricata la via per Stocazzo) di cercare di riprendere le buone abitudini.

*** LA PRINCIPESSA SUL PISELLO ***

Diavolo, non vi ho nemmeno raccontato della mitica Principessa sul Pisello, una ragazzina di quarta elementare a cui avrei voluto comminare una condanna a morte per sparachiodi! Molto simpatica, già quando mostro alla classe il salone delle feste di prima classe del Transatlantico.
"Deve aver molti soldi il proprietario del Museo".
Fin troppo svegli, per non avere ancora un'età a due cifre.
"Prima classe? Non è un granchè!".
Azz...si tratta bene, la principessina.
Poi, mentre si torna all'ingresso, il clou. Deformazione professionale, non mi piace dare le spalle ai ragazzini (anche perchè si perdono) e cammino all'indietro.
"Lo sai che sei irritante quando cammini all'indietro?".
Non ho risposto perchè indeciso tra due opzioni: a. "Tu invece sei simpaticissima, eh?" b. "Tu pure quando cammini in avanti!"...KA-TUNK!
Poi, con i ragazzini che vanno troppo veloci e mi pestano i piedi: "Piano, rallentate un attimo".
E lei, sempre lei, il lume delle nostre fiacche e grigie esistenze:
"Beh, se magari te ti dai una mossa".

Sparachiod proudly supports Re Erode.

*** LA SINDROME DI STENDHAL ***

E che dire invece di lui. Lui, il mito. Colui che mi ha lasciato a bocca aperta, e dopo quasi tre anni al Museo, credevo di essermi oramai corazzato nei confronti di quasi tutto. Appena incontrata la classe. Non ho ancora quasi detto nulla, mi son solo presentato e chiarito che vedremo una sezione dedicata al Leo. Si, quello là...Leonardo da Vinci. Saliamo le scale. Mi fermo di fronte all'Uomo Vitruviano. Lui è il primo della classe a raggiungermi. Mi guarda, poi distoglie il suo sguardo, per posarlo sull'opera che ho alle mie spalle. Alza lo sguardo per guardare il grande pannello, apre la bocca sbigottito dallo stupore. Rapito, oserei dire. E esclama, felice: "Il David!".

Mariastella, Mariastella...il sistema educativo in Italia non ha tenuto conto di questa gente. Per cui speranza non esiste, e mai esisterà.

3 comments:

Orso said...

per la serie "Badilate di cultura"...

;)

pulicipassatodiqua' said...

o badilate sulla bimbetta ;-)

At said...

Hai dimenticato di scrivere delle tue stragi di cuori sulle bimbette. Pensate che gli hanno anche chiesto l'autografo! 'ste groupie mancate!